GPSC-EPM

“Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato”, questo è il nome del settore d’impegno che caratterizza e riassume tutti i carismi del mondo francescano. In una fraternità ideale ognuno si sente delegato di GPSC.

Sull’esempio di Francesco e Chiara vogliamo essere testimonianza e opera per il compimento del rispetto dei diritti dell’uomo, della difesa della vita in quanto dono per tutti (dimenticati, ultimi e poveri), della pace dei popoli. Partiamo dal fratello che ci sta affianco per arrivare all’armonizzazione tra creature e creato, per la difesa e valorizzazione dei beni naturali, riconosciuti anch’essi come dono di Dio.

All’entusiasmo si affianca con costanza la formazione e la guida della Parola!

La commissione è così composta:

Andrea Tamburrini, Grazia Fasano, Francesco Pastorelli e Fra Fabio Piacello per il Consiglio Regionale

  • Ritiro di Quaresima adolescenti “Mi ami tu?” – Molfetta, 7-04-2019 “A rendere felice non è solo l’amare, ma l’essere amati”Vorremmo iniziare con queste parole, che servono almeno un po’ a farvi capire cosa abbiamo provato durante il nostro primo ritiro regionale.Ci presentiamo, siamo la fraternità di Rutigliano che da qualche mese ha iniziato il cammino per entrare in GIFRA.Domenica 7 Aprile siamo partiti, ancora con la faccia assonnata alle, 8:00 verso la parrocchia di S. Achille a Molfetta. Appena arrivati siamo stati accolti con gioia dal consiglio regionale, e unite a noi tutte le fraternità (quasi 150 ragazzi), è iniziato il nostro percorso…Dopo aver pregato abbiamo ascoltato Don Davide, che ci ha raccontato la sua visione della parola “AMARE”. Tutti noi abbiamo una frase ancora incisa nella nostra anima “Amare fino a quando vi scoppia il cuore”. Terminata la catechesi abbiamo visto un cortometraggio che aveva come protagonista l’amore possessivo.Successivamente siamo stati divisi in gruppi per svolgere un’attività: scrivere su un cartellone la parola CUORE e per ogni lettera di questa parola trovare un termine negativo e positivo dell’amore. Alle ore 13 abbiamo pranzato tutti assieme per poi riunirci e ballare, eravamo tutti divertiti nel vedere le strabilianti movenze di Donatella Chieti, la nostra delegata, e siamo stati felici di passare questo momento con il nostro assistente locale Fra Alfredo, che nonostante i vari impegni è riuscito a partecipare a questa giornata standoci vicino e divertendosi con noi.Dopo queste ore, ogni gruppo ha presentato il proprio lavoro ed è stato bellissimo vedere l’impegno che ogni singolo gruppo ci aveva messo. Alle ore 16.00 abbiamo partecipato alla Santa Messa. Infine dopo i saluti commoventi del Presidente GIFRA Anna Lisco e di Leonardo Colotti, dopo la foto di rito, glii abbracci e i baci, siamo ripartiti per tornare a casa.Sicuramente ci rimarrà tanto di questa giornata e quello che abbiamo vissuto è difficile da descrivere a parole. Siamo stati accolti come fratelli, abbiamo potuto toccare con mano cosa è realmente la GIFRA… un luogo fatto di AMORE.Noi tutti speriamo di continuare il nostro ...
  • Ritiro di Quaresima Giovani-Giovani adulti- Jaddico (BR) 23-24 Marzo 2019. Il 23 e il 24 Marzo si è svolto presso il santuario “Maria madre della Chiesa” a Jaddico (BR) il ritiro di quaresima per giovani e giovani adulti della fraternità regionale della Gi.Fra. di Puglia. Il tema centrale del ritiro è racchiuso nella frase “Sono libero di amare”, ripreso dal nome del blog del fratello terziario di Campi salentina Francesco Sala, a cui è stata diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica, che ha coniato con lo stesso acronimo della malattia da cui è affetto l’espressione che da il nome al suo blog e al tema dei due giorni. Appena giunti al santuario ci è stata spiegata la storia del luogo, dove, nel 1962 la Vergine Maria si è manifestata dinanzi ad un vigile urbano brindisino, e in seguito insieme alla moglie si è prodigato per la costruzione del santuario che sorge intorno ai resti di un muro di un’antica Chiesa. Sul tema dell’Affidamento scelto per l’anno fraterno abbiamo svolto una breve liturgia penitenziale, dove i frati si sono messi a nostra disposizione per l’ascolto e la confessione. Abbiamo proseguito la serata consumando la cena a sacco tutti insieme in un locale messo a disposizione dai frati carmelitani del santuario. Poi vista l’ora tarda ci siamo ritirati per passare la notte presso l’albergo. La mattina seguente, dopo aver consumato la colazione, ci siamo recati nuovamente presso il santuario, dove abbiamo cominciato la giornata con la preghiera delle Lodi. Successivamente ci siamo messi all’ascolto delle coinvolgenti parole di Frà Paolo Quaranta, dal quale siamo stati intrattenuti sul vero signigicato della Quaresima sull’esempio del serafico padre Francesco. Soffermandosi sui seguenti punti: -Silenzio -Stare -Stare con lui -Ordine -Verifica. Dopo di che era prevista una testimonianza del fratello terziario di Campi salentina Francesco Sala, che per problemi fisici dovuti alla sua patologia non ha avuto la possibilità di condividere la sua esperienza con noi. Questo tempo è stato impiegato con la lettura di un suo articolo dove ci spiegava il rapporto con la fede e la SLA da cui è affetto. Al termine della mattinata ...
  • Formazione Regionale animatori araldini “Arald-Attack”, Bari 19-20/01/19 ” … chiudi la porta e prega il padre tuo” questo è stato il tema che ci ha guidato durante il week-end di formazione animatori araldini Arald-Attack, svolto a Bari il 19 -20 gennaio 2019. Il momento più intenso è stato sicuramente quello tenuto da Fra Fabio che ci ha dato dei consigli su come realizzare un incontro, catturando l’attenzione dei bambini. É stato molto utile, capire come si struttura un incontro, come parlare ai bambini, per non farli annoiare e incuriosirli a quello che è il tema dell’incontro. In seguito, ci siamo divisi in gruppi con lo scopo di creare giochi/attività per gli araldini incentrati sul tema del Padre Nostro. Ma dopo cena, ci siamo divertiti tanto perché i ruoli si sono invertiti, noi animatori ci siamo trasformati in araldini, e abbiamo sperimentato i giochi da noi ideati. Il giorno seguente subito dopo aver ascoltato la celebrazione eucaristica, abbiamo partecipato alla formazione di Suor Paola e Suor Chiara, che con la loro contagiosa energia, ci hanno fatto prima ballare per riscaldarci e poi con delle curiose attività ci hanno fatto capire come bisogna relazionarsi con i bambini, una delle cose che sembra più difficile con i ragazzi timidi o che sono molto vivaci. È stato bellissimo e soprattutto abbiamo apprezzato tutti i consigli che ci hanno dato. È stata un esperienza molto utile, bella, divertente, abbiamo conosciuto e fatto nuove amicizie, ci siamo confrontati ma sopratutto siamo tornati ricchi di di nuove idee, di nuovi giochi e con tanta voglia di mettere in pratica tutti i consigli ricevuti. Animatori araldini Soleto
  • Ritiro d’Avvento Giovani- Giovani adulti “Sulla tua parola, getterò le reti” Barletta 15-16 Dicembre 2018 “Sulla tua parola, getterò le reti”, il tema scelto per il ritiro d’avvento dei giovani/giovani adulti della Gioventù Francescana di Puglia, svolto a Barletta il 15 e 16 Dicembre 2018. Appena giunti nel santuario di Maria S.sma dello Sterpeto, dopo i saluti fatti alle varie fraternità, abbiamo vissuto un intenso momento di preghiera guidati da un passo del vangelo (Lc 5, 1-11). Durante l’itinerario di preghiera la fraternità regionale ci ha posto degli interrogativi sui quali riflettere: “Quali sono le tue paure? Cosa ti impedisce di lasciare le tue sicurezze e affidarti ai progetti di Cristo? Qual è l’ancora, il peso che ti tiene fermo?” Le risposte sono state scritte da ognuno di noi su un cartoncino a forma di pesciolino e legate ad una rete, come simbolo di affidamento. Successivamente, tutte le fraternità si sono ritrovate nella parrocchia dell’Immacolata per un momento di agape e di festa, non solo per l’intera fraternità regionale, ma soprattutto per festeggiare i 60 anni della fondazione della Gifra di Barletta. Il giorno seguente, dopo la preghiera mattutina, Suor Roberta ha tenuto una catechesi sul passo guida del ritiro, ovvero il Vangelo di Luca 5,1-11. Dopo una breve testimonianza di  vita, vocazione e del suo affidarsi al Signore, ha sviscerato il vangelo, estrapolando i punti chiave e quelli riguardanti l’affidamento. Sulla tua parola getterò le reti, quando Gesù ti chiama, ti trasforma con quello che già sei, ma richiede un cambiamento: la FIDUCIA. ASCOLTO, OBBEDISCO, CAPISCO… è questa la dinamica della FEDE. Dopo la catechesi e un breve momento di deserto, il tutto è stato condiviso  con gli altri fratelli. Infine, dopo la condivisione del pranzo, abbiamo celebrato la Santa Eucaristia, segno di unione e comunione, presieduta dal ministro provinciale dei Frati minori cappuccini di Bari, Fra Alfredo Marchello e  concelebrata dai frati assistenti regionali. Come consuetudine, dopo la foto finale, ci siamo salutati augurandoci un sereno Natale ed un felice anno nuovo. Romolo, Carolina, Maria Grazia della fraternità  di Lizzano
  • “Sulla tua parola getterò le mie reti” Molfetta, 2 Dicembre 2018 “Sulla tua parola getterò le mie reti” È questo il passo del vangelo del ritiro di Avvento 2018, in occasione del quale circa 200 ragazzi di tutte le fraternità Gi.fra. di Puglia si sono ritrovati nella Parrocchia di “Sant’Achille” di Molfetta a vivere una giornata all’insegna della gioia. ll tema portante è stato l’affidamento: la fiducia intesa a 360 gradi, da quella verso Dio che genera la fiducia verso il prossimo. Nella prima parte della giornata i ragazzi hanno vissuto un intenso momento di preghiera accompagnato dalla catechesi tenuta dal Ministro Provinciale Alessandro Mastromatteo, il quale partendo dal passo dell’Evangelista Luca e dalla visione di un video, ha fornito diversi spunti di riflessione sul tema dell’affidamento. “Fidarsi e affidarsi, due parole simili che dicono cose abbastanza diverse: la fiducia è il primo passo, ma il salto grande è quello dell’affidarsi, il mettersi totalmente nelle braccia dell’altro. È difficile concedere fiducia a chi non si conosce; è difficile persino, a volte, avere piena fiducia degli amici di sempre. Ma allora da cosa parte la fiducia? Quali sono le basi per costruirla? Tutto si fonda su una responsabilità da coltivare attimo dopo attimo. L’affidarsi è un passo successivo: chi si fida talmente tanto di qualcuno, passa dal condividere con lui le sue esperienze di vita al mettere la propria vita totalmente nelle sue mani, lasciandogli la libertà di plasmarla.” Dopo questo sprint iniziale, nella seconda mattinata i ragazzi, suddivisi in 10 gruppi, hanno condiviso brevemente le impressioni sulla catechesi guidati dai loro animatori e hanno iniziato le attività programmate dal Consiglio regionale: utilizzando gli oggetti a disposizione dovevano elaborare un modo per rappresentare l’affidamento. Hanno dato ampio sfogo alla fantasia: scenette, balli, canti, cartelloni e piccoli video. Novità del ritiro di quest’anno è stato il pranzo consumato all’interno del “gruppo di lavoro” che ha dato la possibilità di riabbracciare i fratelli gifrini che non si vedevano da tempo. La giornata si è conclusa con la presentazione del lavoro svolto a tutti gli altri fratelli, con la fatidica foto ...
  • Promessa araldini regionale “Nel creato ci sei tu!” Molfetta, 18 novembre 2018 Domenica 18 Novembre, noi araldini della fraternità di Capurso abbiamo vissuto a Molfetta il rito della promessa. ‘’Nel creato ci sei tu’’ è stato il tema che ci ha guidato durante la giornata. Appena arrivati siamo stati accolti dalle fraternità di Molfetta e Giovinazzo che hanno preparato per noi una giustissima colazione. A primo impatto siamo rimasti colpiti dal gran numero di Araldini che, come noi, hanno appunto ‘’promesso’’. Durante la mattinata due simpaticissime animatrici Gi.fra hanno rappresentato una scenetta molto significativa! Attraverso gli elementi della natura ci hanno condotto con loro in una particolare passeggiata dove abbiamo scoperto la bellezza del creato! Ammirando il colore e il profumo dei fiori, il calore e la luce del sole che illumina il nostro cammino, il vento che soffia e muove ogni cosa, una piccola tartaruga che con la sua lentezza ci invita a fermarci a guardare più attentamente la bellezza del creato e infine un pastore con un bastone che indicano la presenza di Dio facendoci ricordare che ognuno è sua creatura. Insomma, un invito a guardare l’altro come dono Meraviglioso che Egli ci da!! Il momento più intenso della giornata è stato, senza dubbio, il rito della promessa che si è svolto durante la celebrazione eucaristica. Da piccoli francescani abbiamo promesso di essere ‘amici speciali’ di Gesù con l’aiuto di Francesco e Chiara d’Assisi. Ci siamo impegnati a portare nei luoghi in cui viviamo un messaggio di speranza. Nel pomeriggio, al termine di questa bellissima giornata, abbiamo vissuto, con l’aiuto di alcuni animatori, altri piccoli momenti di riflessione e gioco. È stato bellissimo perché, oltre ad aver riflettuto su temi importanti, abbiamo fatto amicizia con araldini di altre fraternità. Siamo tornati a casa con una missione speciale : difendere l’ambiente e avere cura di tutto ciò che ci circonda, solo così saremo creature che amano e custodiscono il dono meraviglioso che abbiamo ricevuto, il creato ! Nel creato ci sei tu!! #I care Gli Araldini di Capurso e le animatrici Luciana, Martina, Assunta e Federica
  • “Pietra su pietra” Camerino, 14-16 settembre 2018 “La speranza abita qui” Qui dove?A Camerino, dove sabato 15 settembre sono ritornate circa 300 famiglie dopo essere state lontane per due anni a causa del terremoto. Il terremoto lascia una profonda ferita all’interno di una comunità, che ho potuto toccare con mano in questa esperienza nazionale insieme ad altri ragazzi. Fino a qualche giorno fa, le vicende susseguitesi negli anni riguardo il sisma, per me erano solo fatti di cronaca, sentiti al telegiornale di cui te ne dispiacevi in quel momento ma poi la tua vita andava avanti lo stesso. Invece per quella gente, dopo quel giorno, la vita è cambiata drasticamente. Oggi posso dare un nome e volto a quelle persone che ho conosciuto a Camerino, dal più anziano al più piccolo, ascoltare le loro testimonianze e giocarci assieme mi ha fatto capire come nonostante fossero state private delle loro case, il loro senso di appartenenza e la speranza di costruire il futuro, non è stato spazzato via. Ragazzi se qualcosa si è mosso dentro di voi, agite! Non rimanete fermi, aiutate il prossimo in difficoltà…la gente che ho conosciuto ha tanto bisogno di sostegno. Se volete qui sotto c’è il link per acquistare un calendario il cui ricavato andrà al progetto #PietrasuPietra” per iniziare a fare il primo passo!  http://www.ofs.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2373:pietra-su-pietra-sostieni-il-progetto-con-il-calendario-2019&catid=2&Itemid=101   Ilaria Cassano, Bari San Francesco
  • Gifraevento Adulti “La forma dell’Amore” 9-12 agosto 2018 Viterbo-Roma Quest’anno la Gifra nazionale, ha organizzato l’evento estivo che accoglie i gifrini giovani e giovani adulti d’Italia, presso le città di Viterbo e Roma, dal 9 al 12 agosto, intitolandolo “La forma dell’amore”. Durante questi giorni, inoltre, abbiamo festeggiato i 70 anni dalla fondazione della Gioventù francescana durante una serata speciale con testimonianze fondamentali di coloro che hanno fatto parte della storia della Gifra. È stata un’esperienza ricca, colma di vita, di grazia e di fraternità pura. Il cammino che abbiamo affrontato ha messo tutti noi a dura prova, è stato faticoso, ci ha spogliato della nostra forza fisica e ci ha ricolmato di bellezza nel cuore, ci ha trasfigurati. Ciascuno di noi ha sentito il profumo della fatica, ha sentito il profumo dell’altro, è entrato in intimità con lui ed è stato unico. Il Signore si è manifestato in ogni volto incontrato, ogni sorriso, ogni parola o abbraccio donato. La gioia nel cuore è indescrivibile, la pienezza vissuta altrettanto. Il primo giorno, dopo l’accoglienza presso la Parrocchia di Santa Barbara a Viterbo, abbiamo vissuto un incontro formativo tenuto da Fra Roberto Pasolini, sul tema del discernimento vocazionale, che è la forma dell’amore che siamo chiamati a vivere. Ciascuno di noi è chiamato ad essere sé stesso, ad essere felice, a maturare la propria unicità negli schemi che viviamo nella nostra vita, a superare le aspettative che gli altri hanno su di noi per scoprire la nostra più profonda a vera chiamata alla vita e all’amore. Abbiamo spesso l’abitudine di camminare guardando al passato, di lasciar condizionare il nostro presente dal passato, ignorando la grazia che accompagna il nostro presente. È necessario essere in contatto con i nostri desideri, indagare sull’autenticità di quello che facciamo e desideriamo. È stata una catechesi fondamentale per interrogarsi profondamente sulla nostra vita e su quello che in questa vita siamo chiamati a vivere. Successivamente c’è stato un tempo di riflessione personale e la condivisione in piccoli gruppi. La condivisione è un momento speciale, nel quale ...
  • Gifraevento Adolescenti “La forma dell’Amore” 18-22 Luglio 2018 Benevento Ciao a tutti, sono Giuseppe Corcella della fraternità di Barletta e mi hanno chiesto di scrivere del campo adolescenti GiFra nazionale intitolato “La forma dell’amore”, svolto a Benevento. Il compito assegnatomi non è semplice, scrivere di un’esperienza che andrebbe vissuta è complesso, ma ci proverò. L’argomento oggetto di relazione è stato il corpo; abbiamo avuto 3 momenti formativi: il primo tenuto dal vescovo di Benevento Mons. Felice Accrocca e i successivi due incontri tenuti dallo psicologo Marco Maggi. L’argomento del corpo è stato trattato in vari aspetti, in relazione al cibo, alla sessualità, all’amore … Sono emerse diverse problematiche: i nostri modi di relazionarci col corpo, il corpo come strumento per amare, che a parer mio è la cosa più importante, i nostri rapporti sentimentali, il tabù che è per noi la sessualità, argomenti che grazie a una serie di condivisioni nei gruppi o tra amici, hanno portato ad aprirci e far uscire diverse problematiche più o meno personali. Non starò qui a descrivere relazioni che andrebbero ascoltate o momenti che andrebbero vissuti, piuttosto cercherò di promuovere un’esperienza magnifica a cui personalmente avrei partecipato anche prima. I gruppi di quest’anno erano intitolati con una parte del corpo. Non si sottovaluti il far parte di un gruppo, perché almeno nel mio caso far  parte del gruppo “pancreas” è stato molto importante, in quanto oltre allo stringere  amicizie, mi sono ritrovato a parlare di argomenti di  vita personale e non, con ragazzi  che conoscevo da pochi giorni, a condividere i pensieri e  le sensazioni che mi hanno trasmesso i vari momenti vissuti, o magari a fare lunghe chiacchierate notturne sotto le stelle per conoscersi meglio. L’organizzazione dei vari momenti è stata dislocata nei vari luoghi di Benevento, tra chiese, piazze e parchi. Scelta che ho trovato molto interessante, perché ha permesso a noi di vedere tutti i luoghi della città e di scoprirne la bellezza, ma al contempo ha permesso anche alla città di scoprire la nostra bellezza, il bello di essere fratelli e di far parte di una ...
  • Campo di servizio 9-15 Luglio 2018 “Non amiamo a parole ma con i fatti” Foggia “E il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia” (FF 110), con queste parole del Santo di Assisi il consiglio regionale della Gi.Fra. ci ha invitati a prestare il nostro servizio presso la mensa del centro di accoglienza S. Elisabetta d’Ungheria a Foggia. La mail diretta a tutti i gifrini di Puglia è diventata invito personale a noi, Martina e Marina, chiamate a metterci in gioco in questa nuova esperienza. Siamo partite con la consapevolezza che non sarebbe stato il solito campo estivo con volti conosciuti da salutare e riabbracciare, ma eravamo solo noi due. Questo però non ci ha fermate e ci ha condotto all’incontro con Roberto e i volontari che ogni giorno nel mese di Luglio offrono una cena alle 150 persone che bussano alla porta. Felicemente spaesate siamo state travolte dalla gioia di Roberto, Giuseppe, Marco, Gianmarco, Pierpaolo, che con il semplice “Ben arrivate, vi portiamo le valigie in camera” hanno mandato via la nostra timidezza. In un niente, con un passo fuori dalla nostra camera, ci siamo ritrovate in cortile dove fra Gianni e gli altri volontari ci aspettavano per la preghiera prima del servizio. E così pronte, come se fossero gesti quotidiani, con cuffietta e guanti, e poche indicazioni sulle quantità da servire, abbiamo incrociato i tanti volti che ci sono venuti incontro. Sorrisi, passi svelti, “bonsoir”, risate di bambini accompagnati dai genitori,  occhi bassi, “grazie” , senza rifletterci troppo ci siamo ritrovate  a condividere pochi secondi con ciascuno. Solo ora ci rendiamo conto che è stata una vera e propria palestra volta all’apertura del nostro cuore. L’ultima sera, infatti, eravamo desiderose di ascoltare le storie degli ospiti per dar loro un po’ di sostegno e speranza; ma prima ancora di programmare gesti e parole, con nostro stupore, abbiamo accolto la loro naturale richiesta di trascorrere ancora del tempo in nostra compagnia. Il servizio non è stato solo preparare e distribuire piatti a tanti, ma è stato anche cantare, ridere, cenare con i pochi della casa ...