GPSC-EPM

“Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato”, questo è il nome del settore d’impegno che caratterizza e riassume tutti i carismi del mondo francescano. In una fraternità ideale ognuno si sente delegato di GPSC.

Sull’esempio di Francesco e Chiara vogliamo essere testimonianza e opera per il compimento del rispetto dei diritti dell’uomo, della difesa della vita in quanto dono per tutti (dimenticati, ultimi e poveri), della pace dei popoli. Partiamo dal fratello che ci sta affianco per arrivare all’armonizzazione tra creature e creato, per la difesa e valorizzazione dei beni naturali, riconosciuti anch’essi come dono di Dio.

All’entusiasmo si affianca con costanza la formazione e la guida della Parola!

La commissione è così composta:

Andrea Tamburrini, Grazia Fasano, Francesco Pastorelli e Fra Fabio Piacello per il Consiglio Regionale

  • Ritiro di Quaresima giovani-giovani adulti “L’accolse con se” San Giovanni Rotondo 16-18 Marzo 2018 In occasione della visita di Papa Francesco nei Luoghi in cui è nato, vissuto, e ha svolto la sua missione terrena Padre Pio, Santo per la Chiesa e per l’umanità, il Consiglio Regionale Gi.Fra. di Puglia ha organizzato un ritiro quaresimale a San Giovanni Rotondo e dintorni. Svoltosi nei giorni 16-18 Marzo 2018, il ritiro si è aperto con la veglia per i giovani, che ha radunato ragazzi da tutta Italia all’interno della chiesa di San Pio. Presieduta da Mons. Galantino, alla preghiera si sono alternati momenti musicali e meditativi, con ospiti d’onore quali Safiria Leccese, che ha condotto la Festa dei Giovani, Zia Caterina, Kantiere Kairos, e, dulcis in fundo… Sister Cristina, che ha voluto mandare un forte messaggio di speranza per i giovani, presentando il suo nuovo singolo, Felice. “Solo un desiderio ho, voglio che semplicemente tu sia felice.” Durante la veglia, si sono succedute testimonianze e storie di giovani eroi che hanno fatto della fede la loro missione. I protagonisti sono stati: San Domenico Savio, Chiara Luce Badano, Chiara Corbella, e San Pio. In seguito ad un momento di AGAPE, i giovani sono stati ospitati in stile GMG in scuole e famiglie locali. Ancora prima del canto del gallo i cancelli del santuario già brulicavano di persone, che hanno creato un’atmosfera frizzante e di festa, in attesa del Santo Padre. Dopo una visita per le strade del paese, l’incontro con i bambini del reparto di Oncologia Pediatrica al Poliambulatorio Giovanni Paolo II, e la visita alle spoglie di San Pio, Il papa, con la papamobile, ha fatto il suo ingresso nello spiazzale di San Pio, accolto da numerosi applausi, striscioni, palloncini e fiori. L’omelia di Francesco, che ci ha ricordato tre parole: preghiera, piccolezza e sapienza, è stata spunto di riflessione per tutti noi. Nel pomeriggio ci siamo spostati al santuario dell’Incoronata di Foggia. “…l’accolse con sé…”- Questa è la frase del Vangelo di Giovanni che ci ha guidato durante tutto il ritiro. In serata abbiamo vissuto la via Matris, seguendo un ...
  • Formazione Nazionale “Creati per Amare” Assisi, 9-11 marzo 2018 Forse un tema a noi ragazzi lontano quello affrontato in questo fine settimana, ma non troppo per chi amorevolmente condivide il cammino della Gioventù Francescana sulle orme di Francesco e Chiara, e quale posto migliore per iniziare a formare noi stessi, per poi essere Araldi, se non Assisi? Un weekend durato forse troppo poco, ma che ha ricolmato il cuore di gioia; “Creati per Amare” il tema affrontato in questi giorni. Dopo esserci accolti e ritrovati la sera del 9 Marzo e aver cenato si è subito fatta una divisione in gruppi, ognuno dei quali aveva il proprio nome (Camminare, Fidarsi, Amarsi . . .), e dopo aver conosciuto i diversi componenti del proprio insieme ai propri assistenti, abbiamo iniziato con una piccola dinamica di gruppo per conoscerci meglio e per capire in che modo entriamo in relazione con l’altro, qual è il senso o l’organo da noi usato maggiormente per incontrare l’altro. Così dopo questo piccolo momento di condivisione ci siamo rintanati nelle nostre stanze a riposarci. Sveglia presto la mattina, colazione, e formazione tenuta da Fra Pietro Maranesi, il quale ci ha svelato un approccio fisico dell’amore, che forse a noi tante volte è celato, ma non poi così troppo. In marcia, poi, in pellegrinaggio verso Rivotorto. Durante la passeggiata ci ha accompagnato il silenzio dell’altro, ma ci hanno guidato le parole di un audio-guida e una serie di canzoni, e non poteva non mancare Nek con le sue parole: “siamo fatti per amare, nonostante noi, siamo due braccia con un cuore”; un’immagine bellissima che ti porta a nudo, tornando ad un essenza di te. In viaggio verso Assisi, con lo stomaco affamato, e del tempo libero per poter visitare la basilica di San Francesco, e fermarsi a pregare alla sua tomba. Dopo la visita in basilica ci siamo spostati verso Santa Chiara per vivere un momento di Preghiera, con le parole di Chiara. “Tu Sei la Mia Benedizione”, così abbiamo concluso il momento di preghiera con il saluto che ...
  • Ritiro di Quaresima adolescenti “Seguimi!” Bari 4 Marzo 2017 “Ascolto, accoglienza, affidamento”, ecco le tre parole che domenica 4 marzo, durante il ritiro di Quaresima adolescenti, ci hanno accompagnato e ci stanno accompagnando in questo triennio. Parole che mi hanno portato a svariate riflessioni. Protagoniste della giornata sono state due fantastiche sorelle francescane: suor Valentina e suor Chiara. Ad aprire la mattinata, dopo un momento di preghiera, è stata quest’ultima che avevamo avuto la fortuna di incontrare già durante il ritiro d’avvento. Suor Chiara, come solo pochi sanno fare, attraverso poche ma essenziali parole, è riuscita ad arrivare ad ognuno di noi: siamo unici al mondo ed è proprio questo che ci rende speciali. Come spesso si dice, il mondo è bello perché è vario, ed è per questo che noi come persone, ma soprattutto come francescani, abbiamo il dovere morale di essere sempre pronti ad accogliere il diverso, a donarci, a reinventarci pur di non escludere nessuno! Quante volte ci capita di giudicare una persona? Quante volte ci fermiamo all’apparenza? Come dice Madre Teresa di Calcutta “Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle”. Non si può e non si deve, giudicare una persona solo “per sentito dire”, c’è qualcosa che sorvola sui giudizi di tutta la gente ed è ciò che essa ha dentro e si porta dietro. La mattinata è proseguita poi con la suddivisone in gruppi, dove ho avuto la fortuna di capitare nel gruppo nel quale ho ascoltato la testimonianza da parte di suor Valentina riguardo il volontariato nel carcere. Una testimonianza di cui ho fatto tesoro e che ho ascoltato un po’ con gli occhi lucidi, di chi sente di poter fare di più e invece resta a guardare. Una cosa che mi ha colpito è stata quando le abbiamo chiesto quale fosse la lezione che aveva imparato da questa esperienza, la sua risposta secca, accompagnata da un sorriso dolce, è stata “Ho imparato a piangere”. Credo che nessuno si sarebbe aspettato una risposta del genere. Lei dopo una vita fatta di cicatrici ...
  • Ritiro d’Avvento adolescenti “A chi sei figlio?” Bari 17 Dicembre 2017 “Verso dove cammino?” Questa è una delle frasi che più mi ha colpito durante il ritiro di Avvento adolescenti che si è svolto a Bari . La giornata, intitolata “A chi sei figlio?”, è iniziata con l’accoglienza dei Gifrini di Bari e con i sorrisi degli adolescenti che rivedevano i loro fratelli dopo molto tempo. Radunati in un salone ci hanno invitato a postare un proprio selfie senza modifiche o filtri su Facebook o Instagram, inserendo l’hashtag #gifraadolescentisenzafiltri. In seguito abbiamo avuto la catechesi di Suor Mariarosaria e Suor Chiara, con l’aiuto della postulante Federica. Ci è stato spiegato il vero significato dell’Avvento e del Natale e di conseguenza ci hanno fatti riflettere su cosa noi dovremmo realmente attendere. Ci siamo molto commossi durante la testimonianza della postulante Federica, entrata nel cuore di ogni singolo gifrino, facendoci soffermare sulla bellezza che attende ognuno di noi se ci rivolgiamo al Volto di Dio. Dopo la catechesi, conclusa con l’affermazione che: “Ognuno di noi ha dei limiti che ci rendono differenti e unici”, divisi in gruppi abbiamo prima di tutto condiviso le emozioni della mattinata e dopo, divisi in coppie, abbiamo parlato dell’amarci così come siamo. Nel pomeriggio abbiamo fatto varie dinamiche seguendo un percorso di 4 tappe. La prima prevedeva il confronto con l’immagine di Cristo attraverso l’immagine del crocifisso di San Damiano. La seconda basata sul ripulirsi, attraverso l’acqua, dallo sporco della nostra vita purificando la nostra anima, proprio come il battesimo e la confessione. La terza consisteva nel comprendere la vicinanza del Signore, luce che illumina la nostra via. Nella quarta abbiamo compreso come l’olio del crisma, ricevuto al battesimo, sia indelebile nella vita. L’esperienza si è conclusa con la celebrazione eucaristica, tenutasi nella Chiesa del Redentore Salesiano di Bari. Personalmente questo è stato il mio primo ritiro regionale, e mi sorprendo ogni giorno di come la Gifra riesca a migliorare la vita di ognuno e che la continua conoscenza di sé stessi, con l’aiuto di Dio, non terminerà mai. Seguiti sempre dalla forte e costante presenza di Dio, siamo il ...
  • Ritiro D’avvento Giovani/Giovani adulti “Eccomi!” Santa Maria di Leuca-Alessano 2-3 Dicembre 2017 Il ritiro d’ Avvento giovani/giovani adulti si è tenuto il 2 e 3 dicembre nella pace respirata a Santa Maria di Leuca e nel clima di santità di Alessano. Il tema affrontato è stato incentrato sull’accoglienza in relazione all’attesa di Gesù in questo periodo di Avvento. Il week-end è iniziato vivendo la veglia di preghiera nella Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae: tra ascolto e silenzi siamo stati guidati, con l’esempio dell’annuncio a Maria, a dare un tempo e un luogo al nostro incontro con Dio, a riflettere sul ruolo della paura nella nostra vita e sulla accoglienza che offriamo ai nostri fratelli. Come testimonianza, la nostra presidente regionale Anna Lisco, ci hanno commosso il cuore con le sue parole piene di paure su quello che sarà il suo futuro, ma anche piene di affidamento, perché Lui tutto può. Come segno, consegnando materialmente le nostre paure a Dio, ci sono stati donati degli angioletti pervasi dallo Spirito Santo, contenenti la risposta per superarle. La domenica ci siamo spostati ad Alessano, dove, il pellegrinaggio verso la tomba di Don Tonino Bello, è stato caratterizzato da una marcia silenziosa con solo la musica e la voce proveniente dagli auricolari a farci compagnia. L’ho considerato un momento molto intenso perché anche se non ero sola sono riuscita ad isolarmi e a contemplare le parole ascoltate; quello che vorrei riportarvi è la figura di Maria vista come vergine in attesa all’inizio e madre in attesa alla fine, attendere deve essere anche per noi sperimentare il gusto di vivere. La bisaccia vuota del cercatore, è da riempire non dobbiamo dare soltanto; fino a quando saremo convinti che gli altri ci danno solo pericolo, non potremo essere ne compagni dell’uomo, ne testimoni dello Spirito. È stato emozionante arrivare alla tomba: anche se è morto da quasi 25 anni, le sue parole sono vive ed attuali più che mai; a farci conoscere meglio la sua figura ci ha pensato una persona che lo ha conosciuto don ...
  • Promessa Araldini “Talent e Quale” Taranto 19 novembre 2017 Domenica 19 novembre noi Araldini di Puglia, ci siamo riuniti presso il convento “San Lorenzo da Brindisi” a Taranto, per celebrare il rito della Promessa. Quest’anno il tema della giornata è stato: “Talent e Quale?”. La promessa di noi araldini è l’impegno di ragazzi e bambini a conoscere e vivere il Vangelo secondo l’esempio di San Francesco e Santa Chiara, accompagnati dalla propria fraternità per il cammino di crescita e ricerca spirituale. In questo giorno, noi araldini di Puglia alle ore 9.30 siamo stati accolti dalla fraternità OFS, Gifra e araldini di Taranto con una ricca colazione. Alle ore 10.30, dopo esserci scaldati con qualche bans, abbiamo assistito ad una rappresentazione sulle emozioni e sui talenti di San Francesco: ci è piaciuto particolarmente il momento in cui San Francesco ha coinvolto noi araldini nella ricerca dei suoi, nonché nostri, talenti (…e della spada). A seguire una piccola catechesi di fra Antonio Lembo che ci ha spiegato cosa volesse trasmettere la recita e per dimostrarcelo ha chiamato sul palco un ragazzo, che per mostrarci il suo talento, si è esibito in un pezzo di break dance molto bello e divertente. Successivamente ci siamo divisi in piccoli gruppi in base al colore del braccialetto, consegnato dagli animatori all’inizio della giornata, e in base all’età. Il gruppo delle elementari ha ricalcato la propria mano su un cartoncino colorato e all’interno ognuno ha scritto il proprio talento e queste mani sono state poi ritagliate e appese ad un albero di cartone. I ragazzi delle medie, invece, come attività hanno scritto su cartoncini di diverso colore tre talenti: da quello più facile da condividere agli altri a quello più difficile da mostrare. Dopo, durante la celebrazione eucaristica abbiamo rinnovato la Nostra Promessa con grande gioia nel cuore, e durante l’offertorio abbiamo portato all’altare l’albero con i nostri talenti. Terminato il pranzo e dopo aver giocato un po’ all’aperto, siamo rientrati nel salone per assistere al “Talent e Quale Show” in cui ogni fraternità si è esibita, anche improvvisando, con una ...
  • Gifraevento adolescenti “Faccia a Faccia” Pescara 19-23 luglio 2017 Come poter riassumere questo campo in sole tre parole? Scoprirsi, stare insieme, condividersi. Il tema del convegno è stato “Faccia a Faccia” e grazie ad esso abbiamo imparato a riscoprire noi stessi e le persone che ci circondano attraverso il Volto Santo. Ogni campo ti lascia qualcosa nel cuore, ti segna un pezzo di anima ma questo,in particolare, ha raggiunto l’apice della bellezza, pur essendo il primo anno di questo consiglio nazionale. Il campo è iniziato il 19 luglio con l’arrivo delle fraternità  a Pescara presso i Pala Elettra nel tardo pomeriggio e con la divisione in gruppi (intitolati come i social network) e la dinamica di conoscenza, divisa in tre parti, in serata. Nella prima e seconda parte ognuno dei ragazzi aveva un cartoncino giallo ritagliato a cerchio e su di esso doveva scrivere delle frasi o fare dei disegni che più lo rappresentavano, per poi nella terza parte cercare di trovare i punti che accomunavano tutto il gruppo e riportarli su un palloncino. Il vero e proprio percorso è iniziato nella mattinata del 20 presso la chiesa Cuore Immacolato di Maria dove è avvenuto l’incontro con il relatore Marco Maggi. Con lui è avvenuta la prima tappa: il “faccia a faccia” con noi stessi. Durante la prima dinamica ci sono stati consegnati dai nostri capogruppi due fogli prestampati. Nel primo c’era una casa costituita dalla “mansarda dei ricordi”, le “stanze delle meraviglie” e il “sotterraneo degli esclusi”, dove bisognava scrivere tutte le persone o i fatti del passato o del presente, negativi o positivi per la nostra vita, e infine uno “sgabuzzino del futuro”. Nel secondo, invece, c’era disegnata una linea del tempo dove noi dovevamo scandire i nostri anni di vita attraverso delle emoji (arcobaleno, pioggia, fulmine, nuvola nera, ombrello, cuore, ecc..) ognuna con un significato diverso (es: amore, felicità, tristezza, depressione). Nella seconda parte dell’incontro, Marco Maggi ci ha fatto vedere tre spezzoni di film ognuno incentrato sul valore del rapporto che si crea fra dei conoscenti, degli amici o dei ...
  • Gifraevento giovani/giovani adulti “Che portiate molto frutto” Roma 9-13 agosto 2017   Eccoci qui, come di consuetudine, a raccontare ciò che le parole permettono solo di abbozzare: l’evento nazionale della gioventù francescana, meglio conosciuto come Gifraestate. Prendere parte a un raduno nazionale non significa solo spostarti fisicamente, ma anche, e soprattutto mettersi in gioco, rischiare, cambiare il proprio punto di vista e soltanto quest’atteggiamento di apertura e di FEDE ti permette di andare oltre tutto ciò che è un limite, un preconcetto, un pregiudizio e di affidarti al Signore, senza remore. Il punto di incontro dei gifrini d’Italia quest’anno è stata la città eterna, Roma, che ci ha accolti calorosamente, è il caso di dire, dato che il termometro misurava una trentina di gradi il giorno del nostro arrivo. La scelta del luogo non è stata casuale, poiché strettamente legata al tema che ha fatto da filo conduttore di tutta l’esperienza, il martirio, in particolar modo quello di San Pietro e San Paolo, i due punti di riferimento durante tutto il nostro soggiorno nella capitale. Inoltre, Roma è il simbolo del Cristianesimo, sede del Papa, casa di ogni pellegrino, una scelta perfettamente coerente anche con il percorso spirituale di quest’anno, disegnato per noi gifrini dal consiglio nazionale. Per di più, a darci il vero supporto è stato il passo del Vangelo di Giovanni (Gv, 15,1-21.26-27) che ci ha accompagnato per tutti e cinque i giorni del nostro raduno e ci ha permesso di fare discernimento e chiarezza dentro di noi. Il titolo dell’esperienza è stato ripreso proprio dal Vangelo sopracitato ed è divenuto il mantra della Gifraestate 2017: “che portiate molto frutto”, un invito solenne, radicale e spiazzante da parte del Signore. Si può prendere parte a migliaia di eventi nazionali, di raduni regionali, di esperienze varie, ma ogni momento è diverso dall’altro, in ogni esperienza siamo chiamati e scelti dal Signore, ogni incontro è unico, speciale e lascia un segno indelebile nel cuore di ciascuno. Partecipare a tali esperienze nazionali significa anche sacrificio, rinuncia del superfluo, delle comodità e alto spirito di adattamento. ...
  • 26° Convegno nazionale Araldini “Pietra su Pietra-Cuore su Cuore” Assisi Credo che il Convegno Araldini sia una delle cose più belle che un/una bambino/a o ragazzo/a possa provare nella sua vita. Quest’anno si è tenuto ad Assisi da 12 al 16 luglio con tema “Pietra su Pietra-Cuore su Cuore”. Da ragazza quattordicenne penso che sia stata un’avventura incredibile: ho avuto la possibilità di conoscere dei nuovi “fratelli”, degli animatori fantastici, un team straordinario, ma soprattutto, per la prima volta, ho incontrato più da vicino Francesco e Chiara, due giovani che con il loro coraggio e con la fede hanno saputo affrontare qualunque ostacolo la vita li ponesse davanti. Con la grazia di Dio hanno costituito la più bella famiglia che potessero donarmi. Ho imparato a fidarmi un pò di più degli altri, a non aver paura del prossimo e ad affrontare con un gran sorriso le difficoltà dell’età adolescenziale. Un grazie alla mia fraternità e ai miei animatori che mi hanno accompagnata in questo viaggio. Il momento più bello ed emozionante di tutto il Convegno? Il momento dedicato alle terze medie, dove Fra Arcangelo ha passato ad ognuno di noi il bambinello Gesù e ci ha ricordato che “Dio non si è dimenticato di noi”. Se potessi ritornare ad Assisi andrei sicuramente a visitare la chiesa di San Damiano sempre con la splendida spiegazione di Fra Pietro. Questo Convegno mi ha dato la possibilità di credere in me stessa e negli altri e che molto probabilmente un mondo migliore lo si potrebbe avere solo se tutti noi ci prendessimo per mano e piegassimo la testa per pregare un pò di più ,invece di piegarla sui mass media. Voglio concludere questo mio pensiero citando una frase di Papa Francesco, che, secondo me, racchiude il vero significato della Famiglia Francescana:”Che bello se ognuno di noi alla sera potesse dire: ho compiuto un gesto d’amore verso gli altri.” Marika Uva, Bitetto  
  • Ritiro di preghiera “In Ascolto di Santa Chiara” Monastero di Bisceglie 14 maggio 2017 Una domenica attesa e fantasticata per giorni che ha preso forma e concretezza il 14 Maggio, lasciando un segno particolarissimo e ricchissimo di grazia. Un incontro funziona sempre così, lo si vive già prima che avvenga, lo si desidera, lo si immagina, lo si prepara, lasciando spazio dentro per accogliere la novità che può portare. E per me già nella proposta suonava come un’occasione preziosa da non perdere per il mio cammino e per quello della mia fraternità. Qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci fa un giovane/una giovane nel 2017 in una domenica soleggiata di Maggio in un monastero, e la cosa più immediata potrebbe essere per un ateo quella di pensare ad uno sfigato/a senza inventiva e senza gusto per la vita, per uno che va in chiesa al più ad un bravo/a ragazzo/a angelico/a che fa un sacco di cose beate. Essendoci stata, come gifrina, mi piacerebbe dire che è bello non aver paura di ascoltare le proprie seti più vere e che è importante guardarsi intorno per radicarsi nella storia, una storia già iniziata, di cui si può essere sempre più consapevoli e grati, e alla quale si può rispondere con libertà e creatività. Una giornata particolare: noi giovani del terz’ordine francescano secolare di Puglia abbiamo avuto la gioia di condividere un pò di tempo con le sorelle Clarisse di Bisceglie. Una famiglia riunita che dialoga e si scopre nella sua diversità. Abbiamo avuto l’opportunità di scendere al cuore della nostra identità, del nostro essere cristiani e francescani oggi. Le sorelle ci hanno aiutati a metterci in ascolto della figura di Chiara, sorella, maestra e madre nella fede, nella Vita. E anche loro le abbiamo sentite per noi come delle sorelle maggiori, delle madri: per tutta la giornata si sono prese cura di noi, della nostro spirito, della nostra anima ma non solo. Ogni attimo era pensato e preparato nella massima attenzione e dedizione. Sin dal primo momento in cui ci hanno aperto l’ingresso del monastero per offrirci qualcosa per la colazione, i ...